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Persaudaraan Setia Hati  

Persaudaraan Setia Hati

La Confraternita del Cuore Fedele Una delle tradizioni di Pencak Silat più antiche e profonde dell'arcipelago indonesiano

Cosa significa Setia Hati

Setia Hati in lingua indonesiana significa cuore fedele. Non è il nome di una tecnica né di uno stile nel senso sportivo del termine. È la descrizione di un orientamento: la fedeltà al proprio cuore interiore come guida assoluta dell'azione.

Non fedeltà a un'istituzione. Non fedeltà a un titolo o a una cintura. Fedeltà a ciò che il cuore, purificato dalla pratica e dall'impegno autentico, riconosce come vero.

Questo nome fu scelto nel 1903 da Ki Ngabehi Soerodiwirjo — Eyang Suro — quando fondò a Surabaya la prima confraternita. Era un'Indonesia ancora colonizzata, dove la fedeltà era spesso imposta dall'esterno con la forza. Quel nome portava con sé, in modo silenzioso, una dignità e una libertà interiore che nessun occupante poteva confiscare.

Una confraternita, non solo una scuola

Il Setia Hati non è una palestra. È una Persaudaraan — una confraternita, una fratellanza. La parola indonesiana viene da saudara, che significa fratello nel senso più pieno: non l'amico, non il compagno di allenamento, ma colui che appartiene alla stessa famiglia.

Chi entra nel Setia Hati presta il Sumpah — il giuramento. 
Non una formalità: un impegno che vincola in questo mondo e nell'altro. 
Come dice la tradizione: bisa masuk tetapi tidak bisa keluar — si può entrare, ma non si può uscire. 
Non è una minaccia. È la descrizione di un legame autentico, che non si recede. 
Chi ha ricevuto la trasmissione porta dentro di sé quella conoscenza e quella responsabilità per sempre.

I membri del Setia Hati si chiamano tra loro Saudara — fratelli. 
Al di là delle origini, del rango, dell'età.

Le radici: vent'anni di pellegrinaggio

Il sistema che Eyang Suro fondò non nacque in un'aula o da una rivelazione improvvisa. Nacque da vent'anni di viaggio attraverso l'arcipelago, alla ricerca dei migliori maestri disponibili.

Giava Occidentale, Sumatra, Aceh — più di trentacinque stili distinti di Pencak Silat, assorbiti, praticati, confrontati. Cimande, Cikalong, Ciampea, Minangkabau, Padang Panjang, Linthau, stili di Batavia e di Aceh. Ogni tradizione portava qualcosa: una geometria del corpo, un principio di forza, una visione del combattimento radicata in un territorio e in una cultura specifici.

Soerodiwirjo non li raccolse come si raccolgono le monete. Li sintetizzò — cercando i principi comuni che le diverse tradizioni esprimevano con forme diverse. Il risultato fu un sistema coerente, organizzato, trasmissibile: non un'antologia di stili giustapposti, ma una visione unitaria dell'arte marziale indonesiana.

I 35 Jurus

Il nucleo tecnico del sistema è composto da 35 Jurus fondamentali — sequenze di movimenti che codificano i principi appresi durante il pellegrinaggio. Ognuno porta il nome della tradizione da cui proviene: Betawen, Cimande, Cikalong, Ciampea, Padang Panjang, Linthau, Minangkabau, Solok, Kuda Batak, e molti altri.

Il trentaseiesimo jurus — il n.29, Terlakan Monyetan-tukang — Soerodiwirjo non lo trasmise mai. Aveva fatto una promessa al suo maestro, e la mantenne fino alla morte. Quella lacuna non è un'imperfezione del sistema: è la prova di quanto fosse serio il modo in cui lo aveva ricevuto.

I Jurus non sono esercizi ginnici da eseguire meccanicamente. Sono portatori di principi: chi li pratica a lungo comincia a vedere in essi qualcosa che va oltre la superficie della forma.

La struttura: Kembang, Buah, Biji

Il Setia Hati organizza l'apprendimento in tre dimensioni distinte, che si sviluppano in parallelo lungo tutto il percorso del praticante.

Kembang — il Fiore. Sono i movimenti codificati, le forme eseguite con grazia e controllo: i Jurus individuali e i Lanka a coppie. È la grammatica visibile del sistema, la dimensione che si può mostrare, insegnare, trasmettere con metodo. Chi osserva un praticante di Pencak Silat vede un danzatore. Il pericolo è nascosto dentro la danza.

Buah — il Frutto. È il nucleo tecnico reale: l'applicazione in combattimento, la risposta che neutralizza l'avversario nel modo più diretto e definitivo possibile. Il Buah è ciò che rende il Setia Hati incompatibile con la competizione sportiva: le sue tecniche non ammettono protezioni, regole o punteggi. Funzionano nell'unico contesto che il sistema considera reale.

Biji — il Seme. È la dimensione mentale e spirituale: la forza interiore, la concentrazione totale, la capacità di controllare il proprio stato interno nel momento del combattimento. Per la tradizione del Setia Hati, il Biji non è un ornamento spirituale aggiunto a un sistema fisico già completo: è la fonte da cui il sistema fisico trae la propria potenza. Kembang e Buah senza Biji sono forme vuote.

L'Ilmu Kebathinan

Accanto alla dimensione tecnica, Soerodiwirjo trasmetteva l'Ilmu Kebathinan — la scienza interiore. Non come insegnamento separato, ma come fondamento dell'intera pratica.

Era organizzata in tre livelli progressivi di iniziazione. Il primo conferiva l'appartenenza alla confraternita. Il secondo trasmetteva i Kalimat Rafal — formule di protezione spirituale. Il terzo, riservato a pochissimi, autorizzava il Saudara a iniziare altri a sua volta.

Questo intreccio inseparabile tra arte marziale e cammino spirituale è ciò che distingue il Setia Hati da qualsiasi altro sistema di combattimento. Non si pratica il Setia Hati solo per imparare a difendersi: si pratica per diventare qualcosa di diverso da ciò che si era prima di iniziare.

Le cinque condizioni

Soerodiwirjo identificò cinque condizioni necessarie per progredire davvero nel Silat. Non sono requisiti di ingresso: sono criteri di lavoro, validi per tutta la vita del praticante.

Bakat — talento naturale. Il senso del corpo e della distanza. Non si crea, ma si sviluppa se esiste.

Pikiran cepat — rapidità di pensiero. La risposta corporea che precede la consapevolezza concettuale. Si allena attraverso anni di pratica reale.

Latihan keras — allenamento duro. Il corpo condizionato a funzionare sotto stress, dolore e stanchezza. Il limite cercato consapevolmente.

Sehat — salute come fondamento della pratica, non come ovvietà.

Hati ikhlas — cuore sincero. La purezza di intenzione che non lascia spazio a ego, competizione o spettacolo. È la condizione più difficile da mantenere, e la più importante.

La ramificazione: Setia Hati Terate

Nel 1922, il discepolo Ki Hadjar Hardjo Oetomo fondò con il permesso di Eyang Suro il Persaudaraan Setia Hati Terate — la Confraternita del Cuore Fedele del Fiore di Loto. Il Terate è il fior di loto indonesiano: pianta di serenità e bellezza che può rivelarsi improvvisamente velenosa, capace di adattarsi a qualsiasi terreno.

Hardjo Oetomo voleva rendere il Pencak Silat accessibile al popolo comune, non solo ai circoli aristocratici. Il PSHT divenne una delle organizzazioni di arti marziali più grandi al mondo, con milioni di praticanti in Indonesia e nelle diaspore asiatiche.

Entrambe le linee — Setia Hati e Setia Hati Terate — discendono direttamente dall'insegnamento di Eyang Suro. Sono rami dello stesso albero.

Il Setia Hati in Europa

La trasmissione autentica del Setia Hati in Europa arrivò attraverso Hardjono Turpijn, allievo diretto di Eyang Suro tramite il proprio padre, che portò il sistema in Olanda nel 1966. Fu lui a fondare la linea europea conosciuta come Persaudaraan Setia Hati Madiun — adattando il sistema alla morfologia e alla mentalità europea senza tradirne i principi.

È da questa linea che discende l'insegnamento della Fimasd.